.

.

.

Portale Culturale

del Turismo Siciliano

Politiche del turismo,  dei beni culturali,  dell'ambiente  ed  economico - sociali

Seguici su Facebook

 
 
 
 

 

 

 

 

Oggi, come ieri, in Regione Sicilia, si continua a parlare di Grandi Eventi come attrattori di turismo di massa, abbandonando quello che secondo me è un turismo più di nicchia ma di sicura qualità e ritorno economico e d’immagine.

Se da un lato, Catania e Palermo, un po’ meno Messina, intercettano o creano  i grandi eventi, (auto celebrativi e fine a se stessi) dall’altro i piccoli e medi centri soffrono per mancanza di introiti da turismo. Alcuni centri provano ad arrangiarsi con manifestazioni e tradizioni ormai divenute obsolete come le classiche sagre ed eventi tipo Carnevale che è sempre un costo enorme riversato sui contribuenti a tutto vantaggio degli organizzatori. Per la serie costi benefici è tutto riversato sui costi.

Qui parliamo di politiche per il turismo, per i beni culturali, per l’ambiente e per il sociale ma, è diventata improcrastinabile una seria politica per la cultura dei politici, dei burocrati e degli amministratori locali.

Qui è tutto ancorato, saldato, legato a doppia mandata con concezioni ataviche sulle materie sopra citate. Noi proponiamo nuove concezioni, nuovi intendimenti e nuovi linguaggi per sfuggire alle concezioni ossessive che per esempio hanno gli archeologi delle soprintendenze sui beni culturali. Vogliamo narrare culture e tradizioni locali con nuovi linguaggi propositivi per coinvolgere i giovani a partire dalla concezione di umanizzazione dei territori.

Non siamo certi che gli indirizzi politici tentati dai vari assessori, siano recepiti o “graditi” a taluni dirigenti e/o funzionari della Regione Siciliana. Abbiamo rilevato, troppo spesso, come il grosso delle somme destinate dall’UE o dalla stessa Regione, finisca in mani sbagliate grazie ai collaudati “bandi”. Nessuno valuta, nessuno verifica e i soliti noti truffano privando operatori onesti di dare qualcosa di buono ai fini dello sviluppo economico, sociale e culturale a questo disgraziatissimo territorio.

Abbiamo approntato studi di fattibilità su più incisive e innovative azioni di accaparramento dei flussi turistici per fare in modo che essi non siano più episodici e concentrati in una sola parte di territorio. La proposta di esporli a governatore o assessore è sempre caduta nel vuoto e non ha mai avuto risposta. L’ultimo funzionario che abbiamo sentito ci ha così risposto: Si legga i bandi oppure le circolari.

In riferimento alla politiche per i beni culturali, siamo ancora ostaggio dei retaggi legati alle soprintendenze, ai loro diktat e veti di ogni genere che stanno relegando centinaia di migliaia di reperti in luoghi improbabili per la conservazione, in sotterranei e senza una catalogazione. Divieti e vincoli di ogni genere persino in un terreno dove si pensa che possa trovarsi qualche manico d’anfora. E' ora di cambiare, siamo troppo indietro.   

 

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 

   Riproduzione riservata

Portale del Turismo Siciliano - quotidiano online - www.siculina.it

Testata giornalistica indipendente online - Registro Giornali e Periodici presso il Tribunale di CT n. 29/2003 

Editrice: Associazione Culturale - "Accademia di Arti e Culture" - R.O.C. n. 21595

Codice Fiscale: 90047080875 - direttore responsabile e direttore editoriale Rosario Rigano

                by Rosario Rigano