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Sezione libri
 
 
Analisi del libro 
 
 

 

 

   Identità siciliana: Così è (se vi pare). Cosa imparano invece i nostri studenti.

  È scientificamente provato che i giovani studenti, soprattutto delle medie inferiori, imparano meglio e soprattutto memorizzano quando viene sollecitata la loro curiosità e fantasia; acquisendo così consapevolezza, conoscenza e coscienza critica di ciò che hanno studiato. Cosa fa’ la scuola, cosa fanno le istituzioni, cosa fa’ la politica, cosa fanno i preposti alla promozione e/o divulgazione di cultura e conoscenza del patrimonio archeologico e dell’identità siciliana? Niente, indirizzano la gente comune ma soprattutto i giovani studenti verso cose già note e sovente inutili che ogni persona può visitare anche privatamente. Le proposte si limitano sempre e solo alla solita brodaglia rimescolata e riscaldata ma non si va’ più indietro del medioevo italiano.

   Che strana la Sicilia e i suoi governanti di tutti i tempi; ancorchè invasa, dominata, depredata, rapinata e infangata, ha dedicato vie e piazze ai suoi carnefici, tra i più noti, visibili a tutti Garibaldi, Cavour, Crispi, Savoia, Mazzini, La Farina che imposero la dittatura in nome di Vittorio Emanuele per citare i più noti ovvero gli artefici della distruzione del Regno delle due Sicilie (al tempo il regno più ricco d’Europa), l’uccisione di migliaia di contadini siciliani, l’appropriazione/trafugazione di tutto l’oro e grandi quantità di denaro presente nei forzieri della Cassa di Risparmio di Palermo. Tutto ciò ripianò l’enorme deficit dei Savoia a Torino che agirono con la complicità della massoneria britannica. La Sicilia rimase ad annaspare e le fabbriche nacquero al nord.

   Cosa dobbiamo ai greci e ai romani? Niente. I greci vennero in Sicilia perché avevano bisogno di terreni da coltivare perché in madre patria scarseggiava il cibo. Venendo in Sicilia imposero i princìpi dell’usura e dello schiavismo. A seguire i romani (la più sanguinosa aggressione mai subita dai siciliani) imposero la schiavitù (oltre 200.000 schiavi) e l’esproprio in favore dei signorotti romani. Entrambi si impossessarono di tutto il grano prodotto mettendo alla fame i siciliani. Per i secondi la presa della Sicilia aveva un triplice scopo, uno politico, uno strategico (verso l’impero Bizantino) e l’altro appunto economico. Le altre dominazioni hanno sottomesso e soggiogato l’indole indomita dei siciliani, vandali, bizantini, arabi - normanni e svevi - aragonesi e borbone. Eredità da queste dominazioni? Una manciata di parole nell’uso comune degli oggetti o azioni quotidiane. Devo concordare con l’ex governatore della Sicilia, oggi ministro della Repubblica Nello Musumeci che l’identità siciliana è semplicemente una fesseria? Propendo per il si.      

   

 

   I diversi tipi e colori di caratteri utilizzati per comporre il titolo di questo libro, rappresentano la diversità di culture e dominazioni che si sono avvicendate nell’isola nel corso dei millenni.

 

 

 

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By Rosario Rigano

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