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Sinagra (Messina)
 
 
 
 
 

 

 

   Sinagra è un piccolo centro medievale, in provincia di Messina, sulle sponde del torrente Naso, dove frammenti di storia millenaria convivono, in un contrasto gradevole, con l’inevitabile modernità. Ricca del verde intenso dei Monti Nebrodi e contornata dallo scrosciare di acque cristalline, per le sue peculiarità naturalistiche Sinagra si è conquistata l’appellativo di “Perla dei Nebrodi”.

 

   L’ubicazione a ridosso della fiumara, un tempo navigabile e quindi unica via di comunicazione tra l’entroterra e il mare, fa supporre che Sinagra sia stato uno dei primi insediamenti dell’area Nebroidea. 

 

   Tra i beni materiali di Sinagra occorre annoverare le antiche fontane e palmenti sparsi in tutto il territorio e recentemente censiti al fine di dar vita a dei percorsi che consentano di esplorare questi siti dall’indiscutibile valenza storico – culturale. La ricca vegetazione unita alla dolcezza della collina, al microclima gradevole e all’ambiente salubre rendono Sinagra un centro unico al mondo.

 

   La frazione di Martini, antico feudo indipendente, rivestì particolare importanza nella Storia feduale e amministrativa della Sicilia in quanto la famiglia Palermo ebbe la concessione di questa terra come Parìa del Regno di Sicilia, che consentiva quindi l'accesso alla Camera dei Pari siciliani.

 

   Con privilegio dato in Madrid il 9 novembre 1708, esecutoriato in Messina l'11 ottobre 1709, il re Filippo V di Spagna elevò l'antica baronia di Santo Stefano e Santa Margherita, posseduta dalla famiglia Palermo fin dal XIV secolo, al rango di principato, con don Giovanni V Palermo e Arezzo, 10º barone e 1º principe di Santa Margherita con le altre terre e casali di Messina detti Santo Stefano Mezzano, Galati, Mili e appunto Martini.

 

 
 
 
 
 

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