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   Le politiche del turismo

 

   Il turismo, per una località (a vocazione) turistica, è fonte di introiti tutto l'anno. Il turismo, per una città od un comprensorio, non è mai episodico e le amministrazioni costruiscono un brand che servirà da marchio di riconoscibilità del luogo. Chi ancora sceglie gli eventi episodici di uno o tre giorni per parlare di turismo è fuori dal mondo. Città e territori siciliani non hanno saputo programmare. Città che per posizione geografica hanno la possibilità di offrire pacchetti per tutte le stagioni, ancor oggi puntano sull'evento episodico trascurando quelle enormi potenzialità che darebbero presenze d'elite in ogni stagione dell'anno. Una tra queste è Acireale. Se posso descrivere la politica locale nel gergo locale lo faccio così: A nisciuta di Sanmastianu, a nisciuta di carri, a nisciuta di taulini e tutti i nisciuti di puliticanti locali. 

   Ci serve davvero un turismo così povero di tutto e ignorante? E’ vero portano un po’ soldi ma sono attratti più dai social: guardano le foto e i video, cliccano mi piace e son contenti. Ma per le visite ai musei, ai monumenti, ai luoghi dell’arte e della cultura, ci vorrebbe altro.

   SOS Beni Culturali? A quelli che, poi, dicono che gl’Italiani  parlano con le mani, mangiano spaghetti anche in Africa, sono mammoni e spreconi. Potremmo rispondere che, però, noi non urliamo per strada, non ruttiamo birra, vestiamo meglio, e talvolta godiamo perfino della bellezza del nostro patrimonio, pur nella consapevolezza che stia patendo il degrado dei tempi moderni e della pochezza umana. Soprattutto di quella.

   Dopo questa cruenta disamina, in parte presa in prestito, ci poniamo qualche domanda e alcune riflessioni. Il nostro turismo da’ sempre l’immagine di essere gestito in maniera seria? Le aperture e chiusure dei siti così come dei musei sono sempre ben indicate e rispettate? Per esempio attorno al Colosseo possiamo imbatterci in centinaia di guide abusive, in decine di specialisti che con dieci euro ti fanno evitare una lunga trafila, in centinaia di bancarellari abusivi di ogni nazionalità, centinaia di esercenti di ogni genere che non emettono scontrini e nessuna ricevuta fiscale.

   Cose che non succedono in altre capitali europee, vedi Parigi, Berlino, Vienna o Londra. Vogliamo parlare dei trasporti? Puntualissimi ed efficientissimi nelle quattro capitali già citate inesistenti dalle nostre parti. Noi abbiamo molto, molto di più per quanto attiene il Patrimonio Culturale, mobile artistico, architettonico, paesaggistico e climatico e perdiamo terreno nelle presenze turistiche di qualità. E’ proprio vero non sappiamo valorizzare noi stessi e il nostro patrimonio e la ragione è solo culturale. Inutile tentare paragoni con i capoluoghi siciliani, improponibili.

   Nota di colore catanese: Domenica 10 agosto dello scorso anno, grande flusso di passeggeri in arrivo e/o di rientro all'aeroporto Fontanarossa; la biglietteria AMT è chiusa. Tutti disorientati, c'è un solo autobus per ogni linea ma chi decide di rischiare senza biglietto viaggia gratis. Almeno così ci hanno raccontato. Perlomeno il servizio è stato garantito anche a titolo gratuito.

 
 
 
 

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