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 Il Giornale Siciliano

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Teatro contemporaneo:

Perchè narrare un mito dal momento che la storia del passato muta in metafora e specchio del presente?

   Esplicito è il rapporto che intercorre tra teatro e scultura e la valorizzazione che ne deriva per quest’ultima per mezzo di tecniche teatrali si procede alla valorizzazione dell’arte scultorea attraverso la fusione artistica di linguaggio scenico e materia plastica, ne deriva che in scena sono protagonisti allo stesso tempo l’attrice e il complesso marmoreo. Ecco che teatro e scultura diventano una proiezione dell’altra in un continuum estetico di grande impatto.

   "La rappresentazione teatrale

 ai margini o al centro della scena

nel contesto dei Beni Culturali".

 

   Il teatro (dal verbo greco theastai, vedere, da cui theatron, o luogo dove si vede, può essere definito non solo come la struttura dove vengono date rappresentazioni drammatiche, ma anche come la somma di tutte le arti richieste per la realizzazione di un’azione drammatica o imititativa. Vi sono comprese la recitazione, la costumistica e il trucco teatrale, la regia, la scenografia, l’illuminotecnica, l’architettura del teatro, i macchinari e gli effetti speciali e la drammaturgia.

 

   Il teatro è una forma d’arte eclettica, che ricorre spesso alla musica e alla danza, così come al talento di artisti che non provengono dal teatro.

 

   Viaggiando nel tempo, anche se poco si sa circa le origini del teatro, anche se generalmente si ritiene che esso sia sorto nell’antica Grecia, dai rituali religiosi che avevano probabilmente luogo in spazi pressappoco circolari, passiamo appunto dall’antica Grecia al teatro romano II° sec. a.C., poi al teatro medievale X° sec. Dal teatro italiano rinascimentale XIV° e XV° sec., al teatro inglese fino al XX° sec.

 

   Ogni fase nel tempo ha inciso nella cultura delle rappresentazioni; ancor oggi si assiste a diverse interpretazioni nel teatro: teatro d’ombre, teatro dell’assurdo, teatro alla Scala, teatro d’opera, teatro politico (o teatro documento), teatro sperimentale.

 

   Oggi non si parla più di “teatralismo” ove si alteravano radicalmente i testi e si faceva leva su modi di rappresentazione altamente stilizzati; allo stato attuale non si afferma più il principio che “il posto del teatro è nel teatro”.

 

   In questo vuoto di identità noi lanciamo il teatro contemporaneo a braccetto con miti e leggende del nostro territorio. Tentativi di vario genere sono già apparsi su piccoli scenari scolastici o amatoriali, noi cerchiamo di aprire un grande sipario sullo enorme spettacolo che nascerebbe in ogni paese, città o provincia della Sicilia.

Rosario Rigano  

 

 
 
 
 
 

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