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Acireale: Tra cultura svanita e indottrinamento globale che non contiene
valori e buon senso. Impossibile che si possano manifestare nuovi eruditi e
pensatori come avveniva nel 1600 e 700 in Francia.
La
cultura deve creare valori, consapevolezza, suscitare dubbi per ricercare
conferme o verità ed alimentare il buon senso, senso civico e senso della
misura.
In
mezzo al ginepraio della “cultura un tanto al chilo”, nell’inflazionato
business degli “eventi culturali” si evince l’inutilità sociale di cotanti
sbandierati “fasti culturali” ad ogni angolo di strada che mirano solo a creare
“passerelle” per politicanti e loro epigoni al solo scopo di autoincensarsi con
la presenza di volti televisivi che poco o niente hanno a che fare con
trasmissione di cultura bensì con comunicazione, intrattenimento ed
indottrinamento.
Le
principali e ipotetiche motivazioni ufficiali di queste scelte, partendo dal
basso, ovvero dalle iniziative locali, includerebbero: Visibilità e attrattiva
mediatica, in quanto: la presenza di volti noti, spesso legati ai grandi
circuiti editoriali, televisivi o accademici con sede a Milano, Roma o Torino,
secondo logica non condivisa, dovrebbe aiutare a superare l'isolamento culturale
(che non c’è), attirando l'attenzione della stampa nazionale, che non è mai
avvenuto.
La
Sicilia può narrare duemila anni di culture, sessanta generazioni, eventi,
facies, civiltà a partire dalla Cultura del Castelluccio, ampiamente documentata
da valentissimi studiosi ma rimane una enclave ibernata perché è stata imposta
da divulgazione delle facezie greche e romane che non ci appartengono, non sono
le nostre origini e nonostante la creazione di un assessorato regionale
“all’Identità Siciliana” (che non capisco a cosa serva) tutto si riduce a
spiccioli di aneddoti raggranellati qui e là.
La
vera cultura è sparita dal quotidiano vivere, un po’ dappertutto. Anche Federico
Rampini, in un suo reel, ha espresso preoccupazione per il futuro dei nostri
giovani, e pone alcuni paragoni con altre regioni del mondo. Evidenzia il
costante indottrinamento e lavaggio del cervello cui i nostri giovani sono
sottoposti in certi ambienti, scolastici, universitari ed ecclesiatici, come in
università prestigiosissime che un tempo erano considerate le migliori. È
terrificante. Leggo i manuali scolastici che usano in Cina, insegnano ai giovani
cinesi ad essere orgogliosi del proprio passato e della propria storia, della
propria civiltà Lo stesso trovo nei manuali scolastici che usano in Russia,
insegnano ai giovani russi ad essere orgogliosi della cultura russa; magari
dietro questi manuali c’è un progetto nazionalista però questa è la realtà.
Anche in Turchia le giovani generazioni sono allevate con senso di autostima
contenti di essere turchi anche perché provengono da una grande civiltà che fu
l’impero Ottomano, lo studiano con orgoglio, con fierezza. Solo da noi i giovani
sono indottrinati a vergognarsi di essere bianchi, occidentali ed eredi della
più schifosa di tutte le civiltà, malvagia, distruttiva, oppressiva,
sfruttatrice.
Questo è il
suicidio dell’occidente, afferma Federico Rampini e per mano delle sinistre che
tutt’ora detengono il monopolio “educativo” nelle scuole, nelle università e nei
principali media nazionali. Qui il Vaticano, la Cei e il Pd spingono per imporci
lo ius-scholae per ragioni ideologiche al pari di partiti e formazioni di
sinistra (+Europa, Avs) che invece sono foraggiati, quindi corrotti, dalle
fondazioni di George Soros (ebreo ungherese) che certamente amico dell’Italia
non è. Scopo? Farci sostituire etnicamente dagli islamisti che ci imporranno le
loro usanze spacciate per religioni (incluse le spose bambine e le legnate
quotidiane alle mogli) e che non hanno nessuna intenzione di integrarsi mai
nelle nostre culture e civiltà ottenute con guerre, sacrifici anche umano dai
nostri nonni e bisnonni. Ciò che succede in moltissime città italiane è sotto
gli occhi di tutti; stragi, omicidi, stupri, aggressioni, rapine, scippi
(principalmente in città e regioni a conduzione sinistra), da parte dei “nuovi
italiani” di seconda generazione coccolati dalle sinistre e da certa
magistratura e non sono quelli che raccolgono i pomodori o quelli malpagati
dalle coop rosse che hanno solo bisogno di schiavi, pagati a due euro l’ora.
Questo è il vero razzismo e la violazione dei diritti umani.
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