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Villarosa

    

     Il palazzo Ducale di Notarbartolo dei primi del ‘700 (del 1762 per l’esattezza), era all’origine una residenza di campagna del duca e successivamente sede della civica amministrazione feudale sino ai primi dell’Ottocento.

     Questa residenza fu la prima in ordine di tempo ad essere eretta tra le abitazioni civili di Villarosa. (Sembra che la costruzione segua la legge VIII del 1573 di Filippo II sulla colonizzazione spagnola dell’America Latina, secondo la quale la casa reale doveva essere edificata fra la piazza principale e la cattedrale tenendoli ad una tale distanza per conferire autorità autorità alla cattedrale senza soffocarla e in modo che l’una e l’altra ricevano vicendevolmente prestigio).

     L’impronta aulica dei Duchi Notarbartolo, fondatori di Villarosa, si concretizza, appunto, nel caratteristico Palazzo la cui facciata principale è prospiciente Piazza San Francesco.

     Nel quadrante SE fu eretta la settecentesca residenza di campagna e di amministrazione del duca Notarbartolo con antistante un pianoro in cui attendevano i villici e i solfatai per essere ricevuti nella sede amministrativa e ricevere i loro salari e gli ordini per il lavoro da svolgere.

     La settecentesca residenza di campagna e di amministrazione del duca fu in quel periodo sede di un’efficace politica agricola (Gruppo cultura e tradizioni di Villarosa, 1996).

     All’interno del palazzo, fino a qualche anno fa, si conservavano un quadro murale rappresentante il mezzo busto del duca Placido Notarbartolo dipinto da Rosa Ciotti e un altro affresco murale raffigurante Santa Rosalia, attribuibile alla stessa Ciotti o al padre di essa. Purtroppo non è possibile visitare l’interno del palazzo che necessita di un imminente restauro; infatti il Palazzo, da circa un quarantennio, non mostra alcuna bellezza né sfarzosità, anzi, a sinistra di chi guarda la facciata di ingresso, altre costruzioni sono addossate al palazzo quasi soffocandolo. Dalla facciata laterale sembra una comune casa di abitazione e fino a qualche anno fa (1993) era data in affitto per tale uso; adesso è dichiarato inagibile. (Francesco Bonasera, Papiro Editrice).

Ermelinda Garaci

 
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